Sabato Febbraio 04 , 2012
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Posizionamento Joomla: un mito da sfatare

Chi si occupa di Seo (search engine organization), sa perfettamente che in questo campo le certezze sono poche e sono soggette a frequenti rivalutazioni vista l'evoluzione continua degli algoritmi dei motori. Google ad esempio nel corso del 2008 ha modificato il suo algoritmo ben 400 volte. Questa situazione provoca molta incertezza sia nei webmaster che nei professionisti Seo ed i miti e leggende proliferano.
Tornando a Joomla, ci è capitato spesso di sentire anche in ambiti professionali che i siti costruiti con Joomla avrebbero problemi (spesso non precisati) di posizionamento.

 

Quando si parla di  posizionamento sui motori di ricerca dei siti creati con Joomla esistono molte dicerie e leggende, prima fra tutte quella che un sito costruito con questo cms avrebbe problemi congeniti di posizionamento... FALSO!!!

 


Qualsiasi sito che ambisce a buoni posizionamenti, (tralasciando spammers e black hat), deve rispettare delle regole elementari per avere chanches di raggiungere i propri obbiettivi. Questo a prescindere dal sistema usato per costruirlo. Se queste regole vengono implementate correttamente non ha nessuna importanza se il sito sia in Joomla, Drupal, html puro o altro.

Joomla oltretutto offre diversi strumenti (moduli, componenti e plugin) sviluppati da terze parti che consentono di curare il Seo praticamente in ogni suo aspetto.
I problemi veri possono nascere solamente se il cms viene configurato male ed in ogni caso bisogna impegnarsi veramente molto per ricevere vere e proprie penalizzazioni.

Gli url hanno una forma seo friendly ??

 

Di default gli url generati da Joomla non sono dei migliori, è vero. Ma già attivando il sef interno di default si ottengono url più che decenti che non generano nessun tipo di problema agli spider dei motori.
....Per attivare il seo , bisogna agire sul file htaccess, non è che sia difficile ma potreste mandare il sito in errore server 500 ....
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Componenti come Sh404sef, Joomla Sef, ArtioSef o Nusef, giusto per citarne alcuni, in ancuni casi se nstallati e configurati correttamente , possono aiutare a generare url seo friendly.
Questi componenti non solo generano in automatico degli ottimi url, ma permettono anche diverse personalizzazioni: inserire/rimuovere i nomi di sezioni e categori dagli url, creare redirect 301, gestire gli url duplicati e risolvere diversi problemi di canonizzazione (come ad esempio il redirect da "senza www" a "www"). Alcuni di questi, come Sh404sef, permette anche di gestire titles e meta tags: description, keywords e author.
Ovviamente sono componenti che vanno utilizzati con cautela: una volta che si sono generati gli url ed il sito è stato indicizzato non bisogna commettere errori, come svuotare l'elenco degli url. Si rischia che vengano rigenerati ma in maniera diversa e che tutte le pagine precedentemente posizionate non vengano più trovate nè dai motori nè dagli utenti.


Attenzione ai template.

Molti produttori di template sfornano ottimi prodotti ma spesso senza congnizioni di Seo. Alcuni addirittura affermano che il loro template è "ottimizzato per il Seo" magari solo perchè il logo del sito è racchiuso in tag H1 (cosa che tra l'altro reputo un errore).
Solitamente i problemi principali risiedono proprio nell'utilizzo (sconsiderato) degli heading tag: H1, H2, H3. In moltissimi template ad esempio gli H2 e gli H3 vengono usati di default per i titoli dei moduli, altra cosa sbagliatissima ...
Quello che non va in questa metodologia è che gli heading dovrebbero essere utilizzati a livello pagina, e non spalmati in maniera identica su tutto il sito. Gli heading dovrebbero identificare dei "titoletti" riguardanti il contenuto della pagina specifica ed è facile capire che se sono assegnati in automatico ai titoli dei menù la cosa non avviene. Avremo infatti con ogni probabilità negli heading parole come "menu" o "feeds" o "articoli recenti" che nulla hanno a che vedere con il contenuto dell'articolo contenuto nella pagina.
Senza essere drastici, non c'è bisogno apriori di scartare questi template, basta ad esempio modificare il codice ed assegnare dei div al posto degli "H". .

....Un altro elemento dei template da tenere sott'occhio sono gli script. Molti usano degli script che appesantiscono la pagina rallentandone di molto il caricamento, cosa non particolarmente apprezzata dai motori. Se ad esempio si è in uno shared hosting e non si dispone di un server molto veloce la situazione si aggrava.
Solitamente questi script servono alla realizzazione di particolari effetti grafici.
Non fatevi prendere dal web-narcisismo, nella maggior parte dei casi sarà il contenuto a determinare la qualità del sito, non la sua grafica.




Url e contenuti duplicati (tag cloud?)

Un problema diffuso dei cms è che se non configurati correttamente possono generare quantità smisurate di pagine tutte aventi gli stessi contenuti ma organizzati differentemente oppuri tutti aventi titles e description identiche. Tanto per fare un esempio, nel periodo (forse finito) nel quale se non avevi una tag cloud eri un criminale sono stati sviluppati molti componenti appositi. Peccato che in realtà molti invece di migliorare il posizionamento finissero col peggiorarlo. Siti con 20 articoli riuscivano a generare delle tag cloud con centinaia di parole e quindi centinaia di pagine, pagine che riproponevano sempre gli stessi 20 articoli in varie salse. Oltre a non avere alcun giovamento a livello di Seo, c'era anche il rischio di essere penalizzati al pari degli spammer.


Se non siete sicuri ma volete ugualmente una cloud, modificate il componente per utilizzare l'attributo rel="nofollow" su tutti i link generati.

 


Esistono soluzioni "magiche" ai problemi di posizionamento?


No, non esistono. Esistono molti componenti che possono semplificarvi la vita curando specifici aspetti del Seo, ma sta a voi imparare ad usarli correttamente. Inoltre è importante non dimenticare che esistono molti aspetti che non possono essere gestiti da moduli e componenti.

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